Mi porto dietro l’idea fissa che dietro i conflitti che occupano le aule dei nostri Tribunali si nasconda in molti casi l’incapacità delle persone di attingere alle proprie risorse per gestire in maniera costruttiva ed efficace le proprie relazioni. Così i contendenti finiscono per delegare ad un giudice la soluzione di una controversia che nella loro logica non è soltanto ciò che risulta dalle carte, ma qualcosa che affonda le proprie implicazioni in aspetti irrisolti di relazioni claudicanti e problematiche. Ho seguito con attenzione l’evoluzione del c.d. “movimento ADR” cresciuto al seguito dell’esperienza statunitense ma che da qualche tempo fa ormai parte del panorama culturale italiano e questo mi ha portato ad interessarmi di tecniche e conoscenze che sono proprie del mondo delle scienze umane e sociali (psicologia, pedagogia, sociologia ed antropologia) per acquisire dimestichezza nello studio del conflitto e, più in generale, delle relazioni. Il fatto è che mentre le scienze sociali hanno fatto passi da gigante nel cammino dell’analisi, della comprensione e della prospettazione di soluzioni rispetto alle problematiche del conflitto, nel mondo dei giuristi questo cammino è ancora per larga parte da percorrere.

Riattivare le risorse della persona ferita, restituirle la dignità che merita e farle riconquistare la libertà di autodeterminarsi nelle relazioni: così come questo è possibile ed accade negli ambiti delle “tipiche” relazioni di aiuto, perché non dovrebbe essere possibile nell’ambito dei conflitti legali? Anche in quest’ambito, infatti, ci sono sofferenze e difficoltà che sono prima di tutto individuali e che, se restituite alla loro reale dimensione e comprensione, possono portare ad una visione del conflitto diversa e più “matura”. Da questa posizione nuova, si potrebbe scoprire una via di uscita inaspettata: la mia soluzione al mio conflitto e poi la nostra soluzione al nostro conflitto. 

È partendo da queste considerazioni che, dal 2005, ho iniziato un percorso formativo sui temi della mediazione e della conciliazione forense. Questo mi ha portato ad ottenere la certificazione di consulente familiare nel 2009 e, dal 2011, ad essere iscritto come mediatore presso la Camera di Conciliazione Forense dell’Ordine degli Avvocati di Vasto. 

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